Il mio blog è un fallimento. Quando l'impegno non basta.
  • Il mio blog è un fallimento. Quando l’impegno non basta.

    Feb 07th • Filed under Lifestyle

    Il mio blog è un fallimento.

    Visto dall’esterno G for Grace è un’enorme buco nero mangia soldi ma che non genera nulla. Questo agli occhi di chi, non capendo nulla di questo settore, giudica questo mio angolino. Ed è vero. È oggettivamente vero.

    Il mio blog non è glamour e scintillante. Non ha le foto perfette. Le luci perfette. Le inquadrature perfette. Non ha decine di commenti sotto ogni post. Non è scritto in doppia lingua. Non ha le animazioni. Non propone ogni giorno foto con capi grifatissimi con background super glam e pose da vera fotomodella.

    Il mio blog è un fallimento.

    Il mio account instagram poi è proprio misero. Soli 14.200 followers in ormai tre anni. C’è gente che apre l’account oggi e lunedì ne ha già 100.000 e, dico davvero, non conta nulla se sono acquistati o opera di bot. Sono comunque 100.000.

    È un account casereccio, le mie foto non ottengono migliaia di “mi piace”, centinaia di commenti con scritto “Love”, “Beauty” e faccine con cuoricini e sorrisi. Sono foto semplici. Non ci sono sullo sfondo strade lunghissime, scogliere mozzafiato, la Tour Eiffel o non sono in location da urlo. le foto sono scattate in casa, precisamente nella mia camera, in un angolino che addobbo ogni volta per l’occasione. Una volta avevo uno specchio che usavo per fare le foto poi il robot aspirapolvere me l’ha fatto cadere ed è andato in mille pezzi. Quindi ora non ce l’ho più.

    Il mio blog è un fallimento perché è quello che è. Mostra quello che c’è. 

    Il mio account Instagram perde followers ogni giorno perché non passo ore a mettere like a destra e a manca solo per risultare “attiva”. Ed è un vero fallimento perché non sarà mai interessante per le aziende. Con quei numeri piccoli, insignificanti agli occhi di molti. Con quelle foto così imperfette. Con quelle stories nelle quali mi mostro tutt’altro che perfettamente truccata, vestita e acconciata (anzi, spesso con le faccine da maialino).

    Non sarà mai interessante per le aziende con le quali vorrei collaborare. Le stesse aziende che guardano gli account aperti l’altro ieri, ma da 100.000 followers. Le stesse aziende che, alle poverette come me da 14.200 utenti (non piovuti dal cielo, ma questo è insignificante), se decidono di proporre qualche collaborazione lo fanno col baratto, se siamo fortunate.

    La vuoi questa maglietta? Bene allora, prepara 5 foto per Instagram, 3 foto per Facebook, le stories e un post sul tuo blog. A volte, mi spiace usare questo paragone forte, ma mi sembra di essere un cagnolino che per prendere il biscotto deve fare seduto, terra, zampa, l’altra, ecc.

    Il mio blog è un fallimento perché il mio tempo non conta nulla. Le ore che servono a preparare questo materiale vengono ricompensate con una maglietta che se è venduta a 50€ significa che ne vale 2, se è tanto. Quindi quello è ciò che mi spetta per questo lavoro.

    Il mio blog è un fallimento e l’ho pensato ad alta voce quando ho letto le ultime mail che arrivano, in questo periodo, dalle aziende. Le ultime richieste sono quasi tutte così “ti offriamo un’opportunità unica: acquista la nostra merce per un valore minimo di x euro con una promozione riservata solo a te che ti dà diritto allo sconto del 20% e in cambio pubblica sul tuo profilo tot foto dei nostri prodotti”. Tradotta in parole semplici? Paga per fare alla mia azienda la pubblicità. Sì, proprio tu che così stai facendo la pubblicità, devi pagare, per far conoscere i miei prodotti.

    Oppure quando arrivano le proposte interessanti qual è il problema? Che, soprattutto qui in Italia, siamo talmente tutti disperati che non diamo più valore al nostro tempo e al nostro lavoro. Lo sottostimiamo. Quindi se un tale servizio costerebbe 10, noi chiediamo 2 per paura di non prendere nulla. Ci svendiamo. 

    Ma perché è così difficile?

    È così difficile perché il mio blog è davvero una macchina mangia soldi. Eh sì. Lo spazio occupato nella giungla del web dal mio sito costa, e costa ogni anno di più. Così come costano i programmi per modificare le foto, le app, l’attrezzatura fotografica, ecc. Per non parlare poi dei vestiti.

    Eh, per fare le foto i vestiti bisogna comprarli. E bisogna averne sempre di nuovi. Non è che puoi comprarli fare le foto e renderli come fanno alcune. Dopo la terza volta immagino che la commessa cominci a guardarti con pietà.

    Il mio blog è un fallimento e l’ho pensato davvero per due giorni bui, la scorsa settimana. Ne avevo accennato su Facebook. Ah, già non ho menzionato che la mia pagina Facebook è piccina, non una pagina da centinaia di migliaia di followers.

    Ho pensato che forse avrei dovuto fare come a volte mi è stato consigliato: fai un lavoro qualsiasi anche se ti rende triste, almeno metti in tasca due lire. Giusto.

    Il problema è che io non sono razionale.

    E che se anche il mio blog è un fallimento io continuo ogni giorno a lavorarci su.

    Anche se il mio blog è un fallimento e una macchina mangia soldi, per me è speciale. E sì, forse non sarò mai una blogger retribuita decentemente, ma continuerò a lavorare proponendo qualità e non quantità (almeno secondo il mio modesto parere). Continuerò a informarmi e studiare. Continuerò ad arrabbiarmi perché le foto non sono come le vorrei. E non perché non somigliano a quelle delle altre super blogger, ma perché da me ogni giorno pretendo di più.

    E continuerò a rifiutare le proposte non dignitose di certe aziende perché ho avuto la fortuna di conoscere un giorno una blogger affermata che, chiedendole consiglio, mi ha detto “il baratto non è lavoro, devi far riconoscere il tuo lavoro e il tuo impegno”.

    E continuerò a crescere di 1000 followers l’anno, e mi arrabbierò da morire ma non potrò farci nulla.

    Continuerò a imparare cose nuove, a scrivere post più o meno interessanti, a dire la mia a voce alta, a non distinguermi e non spiccare.

    Continuerò a investire economicamente quel poco che ho in questo sogno perché se non innaffi la tua piantina quella non si riprenderà mai, non crescerà mai forte e non fiorirà. E continuerò a metterci tutte le mie energie. I miei pensieri. Il mio tempo. La mia passione.

    E quindi sì, il mio blog è un fallimento, ma la speranza è l’ultima a morire e se non ci credi tu per prima nessuno potrà farlo al posto tuo.

    G.

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    12 comments
    Il mio blog è un fallimento. Quando l’impegno non basta.

    • Kri ha detto:

      Non mollare!!sono iscritta al tuo blog da molto poco,ti ho scoperta su yt x caso..e mi sei piaciuta subito!!poco ma fatto bene,questo è quello ke cerco!continua così!!!!!

    • erica ha detto:

      Il tuo blog non è un fallimento è un capolavoro, un luogo che ti rappresenta. Vorrei avere il tuo coraggio di metterti in gioco, di fregartene di chi non ti capisce e di seguire le tue idee. Continua così, perché tu vali molto di più rispetto a quelle pagine da milioni di followers ma con pochi contenuti
      Un bacio!!
      E non mollare eh

      • gforgrace ha detto:

        Grazie Erica!
        Mi fa piacere che tu la pensi così.
        Purtroppo spesso mi scontro con una realtà che è poco autentica e bada poco alla sostanza e tanto all’apparenza!
        Grazie ancora,
        G.

    • Nadya ha detto:

      Complimenti!! Ti stimo tantissimo! Preferisco mille volte una persona umile e onesta come te piuttosto che la gente che compra i followers per farsi vedere!! Vai avanti così e vedrai che prima o poi raggiungerai il tuo obbiettivo!!

    • Silvana Frau ha detto:

      In bocca al lupo! Te lo meriti. Io non capisco nulla di moda,make il etc etc ma amo leggere i tuoi post, ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni.

      • gforgrace ha detto:

        Viva il lupo!
        Grazie infinite per le tue parole!
        Sono davvero felice che i miei post siano interessanti e che ti piaccia leggerli 🙂

    • Chiara Colacioppo ha detto:

      Wow!c hai le palle bella…forza e coraggio…non mollare..se ci credi continua…e se posso..nn ti guardare troppo attorno…nn aiuta…pensa al tuo…chi si svende..nn ha dignità..a mio parere…e nn crede davvero in ciò che sto facendo…fidatiiii!

      • gforgrace ha detto:

        Ciao Chiara,
        grazie infinite!
        A volte, in questo mondo social, è un po’ difficile non guardarsi attorno.
        Però cerco di mantenere “il centro” su di me!
        Grazie ancora!

    • Giulia ha detto:

      Di te mi piace la sincerità. Seguo il tuo blog da un annetto principalmente perché sei aperta e trasparente. Mi piace il rapporto diretto che hai con noi follower, con noi sei sincera e ci dici tutto, anche i tuoi fallimenti. Questo potrebbe bastare come motivo per seguirti. Il web è pieno di foto perfette e guardaroba immensi ma coloro che scattano le foto o indossano i vestiti sono distanti e sembrano sconosciute. Tu sei quello che manca: non saranno perfette le foto ma si vede l’impegno e la persona che c’è dietro. Noi 14.000 saremo poche ma ti seguiamo per una ragione, perché siamo convinte di te. Continua a lavorare così.

      • gforgrace ha detto:

        Ciao Giulia,
        grazie per questo commento.
        Purtroppo non so se la mia sincerità o il mio farmi vedere per ciò che sono mi porterà da qualche parte..
        Tuttavia sono molto grata per avere al mio “seguito” ognuna di voi perché sento il vostro affetto e sostegno.