Il lavoro della blogger: è davvero un lavoro? Vi racconto i retroscena!
  • Il lavoro della blogger: è davvero un lavoro?

    Gen 25th • Filed under Lifestyle

    Il lavoro della blogger

    So già che qualcuno leggendo questo titolo avrà storto il naso e avrà pensato “il lavoro della blogger? ma di cosa stai parlando? quello è un hobby”. È proprio per questo che oggi scrivo questo articolo, per tutte le persone che storcono il naso e che pensano che curare un blog sia solo un passatempo. Non mi fraintendete, può esserlo e per molti lo è, ma dipende con quale approccio si affronta questo mondo e cosa si vuole ottenere.

    La seconda ragione per la quale scrivo questo post è perché sempre più spesso ricevo domande relative a questo mondo, a cosa significhi “fare il lavoro della blogger” e a come si fa. Molte ragazze infatti vorrebbero intraprendere questa strada e mi chiedono quanto tempo ci vuole e quali conoscenze servono per mantenere attivo un blog.

    Premessa doverosa: questo discorso è moooolto ampio e soggettivo poiché tantissime persone hanno un blog e la maggior parte lo curano nel tempo libero. Ciò di cui vi parlerò è la mia esperienza. Vi racconterò ciò che per me significa fare il il lavoro della blogger e cosa comporta, nel mio piccolo!

    Innanzi tutto parlo di lavoro della blogger perché credo sia fondamentale sfatare questo mito che prevede che la blogger sia una ragazzina viziata, che non ha nulla da fare durante il giorno e che si diletta a pigiare i tasti della tastiera del proprio pc per ammazzare il tempo. Essere una blogger, intendo esserlo davvero come freelance, è un lavoro. A tutti gli effetti!

    E come ogni lavoro richiede delle competenze e conoscenze, delle abilità e pone delle sfide. Richiede una formazione, anche se l’università delle blogger non esiste, e una costante voglia di conoscere, migliorare e rimanere al passo con il multiforme e sempre in mutamento mondo di internet.

    Vorrei quindi condividere la mia personale esperienza in questo mondo e parlarvi un pochino del dietro le quinte di G for Grace.

    Quando ho aperto questo sito non sapevo ASSOLUTAMENTE NULLA di blog. O meglio, ne seguivo e leggevo qualcuno, ma non avevo idea di cosa fosse un dominio, di come si posizionasse un articolo, di come si preparasse un sito, di come lo si creasse stilisticamente.

    Altra piccola premessa: sono una capocciona per natura e odio dover chiedere aiuto ad altri quindi ho cercato di arrangiarmi nella stragrande maggioranza dei passaggi che mi hanno portato sin qui!

    Il primo passo è stato quindi informarmi su come si crea, dal nulla un sito. Cosa bisogna fare? Ricordo che divoravo blog e articoli nei quali spiegavano quale fosse il servizio di hosting migliore (è lo spazio occupato dal tuo sito, immaginiamolo come l’ufficio virtuale di G for Grace!), quale fosse la piattaforma migliore da utilizzare (ce ne sono di gratuite ma con limitazioni o a pagamento ma con più possibilità di personalizzazioni, immaginalo come l’arredamento che ci metti, scegli Ikea oppure i mobili li vuoi fatti su misura?).

    Insomma sono passate circa due settimane nelle quali ho studiato online i passaggi che dovevo imparare a svolgere per aprire il mio sito.

    E poi arriva il bello: hai il tuo spazio e devi “ordinare i mobili”. Come lo fai questo sito? Come lo vuoi?

    Stilisticamente le possibilità sono pressoché infinite ed è molto difficile immaginarlo dal nulla, si aggiusta passo passo, man mano che prende vita. In questa fase ho fatto molte ricerche sia per prendere spunto da altri blog che mi piacevano, sia per capire come si realizzava ciò che avevo in mente.

    E poi inizia il bello, cominci a lavorarci, e lo crei dal nulla.

    Questo passaggio per me è stato il più emozionante e stressante in assoluto. È stato emozionante perché mi sembrava di essere come un artista che scolpisce la sua opera, stressante perché molti aspetti erano più complessi del previsto da realizzare e io non avevo le competenze necessarie per fare tutto da sola. A tratti quindi mi fermavo, andavo a cercare online dei tutorial, studiavo e riprovavo.

    Ho così messo in piedi il mio primo sito, che ho rimaneggiato per un anno circa finché non è stato fatto un restyling completo da una web designer perché volevo un risultato più professionale.

    Ma quali competenze e qualità deve avere chi fa il lavoro della blogger?

    Eccone alcune!

    Oltre a saper gestire il proprio sito e quindi saperlo modificare e aggiornare mettendo mano a moduli, codici, ecc una blogger deve avere una spiccata creatività.

    Per creare un articolo come quelli che ogni giorno leggete su questo blog ci vogliono dalle 3 ore a svariati giorni (a seconda del tipo di articolo, grafica, foto, ecc). Ma prima ancora, a monte, prima di realizzare qualcosa ci vuole un’idea.

    Una blogger deve quindi prima di tutto sapere di cosa parlare, avere un focus definito e delle conoscenze sull’argomento che vuole trattare. Deve crearsi una scaletta e un ventaglio di topic che vuole trattare. Che siano attuali. Interessanti. Che catturino l’attenzione! E deve avere un’ottima organizzazione e una capacità impeccabile di pianificazione perché dietro ad un semplice post c’è molto più lavoro di quanto si pensi!

    Facciamo un esempio!

    Per scrivere i post sulle tendenze stagionali io solitamente faccio un paio di giorni di ricerca online. Controllo i magazine di moda, i social, le collezioni moda e mi segno quali sono le tendenze che segneranno quella stagione. Mi faccio così un’idea di ciò di cui dovrò parlare. Voglio essere certa di proporvi un ventaglio di opzioni valido e variegato, pertanto cerco diverse fonti.

    Lo step successivo è pensare alle foto. Se voglio inserire delle foto nelle quali io indosso alcuni capi devo considerare mezza giornata di lavoro in più. Non ho un fotografo, tutte le foto che vedete sul blog e sui social le scatto da sola, con cavalletto e autoscatto! Quindi preparo gli outfit, lo sfondo, posiziono luci e cavalletto e scatto foto a non finire finché non ho quelle che fanno al caso mio.

    Fatte le fotografie si passa alla post produzione, le foto vanno quindi editate e migliorate, si ritoccano le luci, il contrasto, in modo che siano più piacevoli.

    Per far questo è necessario avere una minima nozione di fotografia e sapere quali parametri “toccare” per ottenere il risultato sperato. Ed è necessario anche saper usare i programmi di post produzione ed editing. Queste non sono competenze intuitive e innate, richiedono uno studio (nel mio caso, ancora una volta, fatto online).

    Se invece non voglio utilizzare delle foto mie, ma preferisco condividere delle fotografie trovate sul web devo cercarle, selezionarle, trascriverne le fonti, che vanno sempre citate, e riordinarle in modo che siano pronte da inserire nell’articolo.

    E poi? E poi viene il momento di scrivere. Quello che spesso non si sa è che gli articoli sui blog seguono delle regole di scrittura ben precise, ci sono dei veri e propri paletti da rispettare per far sì che i motori di ricerca trovino ed evidenzino il proprio articolo. Questi paletti riguardano, ad esempio, la lunghezza del post, la lunghezza delle frasi, la ripetizione della parola chiave, ecc.

    Se poi voglio inserirci delle schede con la grafica devo crearle a parte, utilizzando appunto dei programmi di grafica e poi inserirle nel mio post.

    L’articolo deve poi essere abbastanza scorrevole, scritto in italiano corretto (non è un punto da sottovalutare!!!), non troppo lungo ma esaustivo e giustamente bilanciato tra parte scritta e immagini. Dev’essere interessante e deve mantenere l’attenzione del lettore attiva. Deve invogliarlo a leggere di più su quell’argomento e, possibilmente, su chi scrive. Deve quindi creare la curiosità di andar oltre a quel singolo articolo e tuffarsi nel blog!

    Scritto l’articolo e revisionato bisogna settare degli altri parametri relativi all’indicizzazione e al posizionamento che consentono ai motori di ricerca di “intercettare” correttamente il post.

    Solo dopo aver fatto tutto questo si può cliccare “pubblica” e attendere il riscontro dei lettori. Vi sembra ancora poco? Pensate ancora che fare il lavoro della blogger sia un passatempo da 10 minuti?

    Vi assicuro che queste sono solo alcune delle attività che quotidianamente svolge chi vuole fare o fa il lavoro della blogger. Oltre a tutto ciò considerate una costante attività di aggiornamento sui trend, sulla gestione dei social network e studio dei rispettivi algoritmi e un costante tentativo di “spiccare” nel mare dei blogger e influencer, che è sempre più popolato, tentando di proporre contenuti di qualità e creativi.

    Spero quindi di aver dato uno spunto e delle risposte alle ragazze curiose sull’argomento e di aver fornito qualche informazione in più sul lavoro che c’è dietro ogni articolo che trovate online.

    A domani sera per l’appuntamento settimanale del beauty friday!

    G.

     

     

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