Non ho vinto la Green Card! - Capitolo 7 - G for Grace
  • Non ho vinto la Green Card! – Capitolo 7

    Ott 12th • Filed under New York

    Green Card

    È qui che arriva il mio racconto relativo ad una parte della mia storia segnata dalla Lotteria della Green Card. Qui il destino cambia, volta pagina e comincia a sorridere.

    Erano passati diversi mesi, ero tornata in Italia, tornata alla vita di prima. Avevo iniziato la scuola di specialità e mi sentivo di nuovo soffocare. Avevo fatto un timido tentativo di trasferirmi a Milano, ma dopo pochi mesi ero tornata sui miei passi. Milano non era altro che una brutta ombra della Grande Mela. Era cosmopolita, si. Ma non era Lei.

    Era come cercare di innamorarsi di una persona che te ne ricorda un’altra, quella che vuoi davvero. Per i primi tempi era anche andata bene, ma poi mancava qualcosa. Mancava l’Energia.

    I mesi passavano, il cuore tornava pesante. Riguardavo le foto, parlavo a tutti di New York, di quanto mi mancasse, di cosa avrei fatto se fossi stata lì. Raccontavo come immaginavo la mia vita.

    G for Grace muoveva i suoi primissimi passetti su Instagram, ma ancora non aveva una direzione definita. Era un test, una prova.

    Era come se stesse nascendo qualcosa, ma ancora non sapevo che direzione avrebbe preso.

    Non ricordo come venni a conoscenza della Lotteria della Green Card. Ricordo solo che aspettai impaziente il momento di potermi iscrivere. Era già passato quasi un anno da quando ero tornata in Italia, quando ebbi l’opportunità di “prenotarmi” quel biglietto virtuale della lotteria che mi avrebbe portata sin qui.

    Feci la sottoscrizione alla Lotteria della Green Card, conservai con cura i miei numeri di identificazione e continuai a galleggiare nel mio mare d’ansia fino a Maggio.

    Era il giorno dell’estrazione, i server erano in sovraccarico per le troppe persone connesse. Tutti volevano scoprire se avevano vinto la possibilità di una nuova vita, di un nuovo inizio.

    Tutti volevano sapere se avevano vinto la tanto ambita Green Card.

    Ricordo che riuscii a collegarmi solo a tarda sera, non avevo nessuna speranza in realtà, non mi aspettavo nulla. E infatti, quando riuscii ad aprire la mia pagina, eccola lì, campeggiava in grassetto la scritta che mi informava che NON ero stata estratta. L’America non mi voleva.

    Non c’era una Green Card per me.

    New York continuava a stare lì, io qui. Un oceano a separarci.

    Non ci pensai più, mi dedicai a G for Grace, a renderlo qualcosa di concreto. Iniziai a studiare, aprii il primo sito, iniziai a decidere dove volevo portare quel semino regalatomi dalla Grande Mela che era ora diventato la mia creatura da crescere e nutrire.

    Continuavo a cercare un modo per tornare a New York. Se il destino sembrava non volerci riunire io avevo disperato bisogno di una boccata d’aria.

    Così, durante l’estate, organizzammo un secondo viaggio verso la Grande Mela. 22 giorni. Mi sembravano pochi, mi sembrava mi sarebbero scivolati tra le mani.

    Ricordo che eravamo in Croazia in barca quando, ad Agosto, prenotammo il volo. Ricordo che fu un turbinio di emozioni. Paura. Ansia. Gioia. Battiti di cuore più profondi del solito.

    Ero spaventata. Avevo paura che quando sarei rientrata sarebbe stato peggio. Era come una droga, ne avevo avuta un po’, ma ora ne volevo di più. E poi? Sarei riuscita a smettere?

    Il volo era prenotato. Mancava la casa. E fu proprio qui che il destino mi fece il primo di una serie di importanti regali.

    Cercavo un alloggio. Gli hotel erano troppo costosi. Gli appartamenti rimasti su Air B&B erano delle topaie. Ero veramente preoccupata, mancava poco alla partenza e non avevamo una casa.

    Un giorno mi collegai ad Air B&B la mattina, anziché la sera, e vidi un annuncio. Era di un ragazzo italiano che affittava casa sua. La casa era bellissima. Il prezzo ragionevole. La zona era la mia.

    Gli scrissi subito, lui mi rispose poco dopo dicendomi che non sapeva se avrebbe potuto affittarmi casa per tutti quei giorni, doveva organizzarsi.

    Aspettai con il cuore in gola una risposta. Alla fine la risposta arrivò e fu positiva. Michele mi avrebbe lasciato casa sua per due settimane, ma i primi giorni avrei dovuto trovare un’altra sistemazione.

    Io e il mio fidanzato decidemmo quindi di farci un regalo e prenotammo, per una manciata di notti, l’hotel che mi ospiterà, tra poco più di un mese, per il mio primo ingresso negli USA come residente americana.

    Un hotel splendido, le pareti di vetro, solo quella lastra trasparente a separarmi dalle luci, dai clacson, da Lei.

    Poco prima di partire Michele mi chiamò, voleva conoscermi un po’ prima di affidarmi casa. Facemmo una breve chiacchierata, gli parlai di me, lui mi parlò del suo appartamento. Era una persona con la voce rassicurante, rideva con il cuore. Credo di averlo conquistato quando gli chiesi di farmi trovare casa pulita, memore di ciò che era accaduto con la sistemazione precedente.

    Ricordo che rise di gusto.

    Io ancora non lo sapevo, ma Michele non incrociava il mio cammino per caso. Sarebbe diventato un carissimo amico, qualcuno che, prima di me, aveva percorso la mia stessa strada. Qualcuno che, come me, aveva sognato l’America, aveva vinto la Green Card e aveva dato vita ad un sogno. Qualcuno che aveva inseguito i suoi obiettivi, realizzandoli. Una persona d’esempio. Ma soprattutto un amico sincero, di quelli che ti spronano, ti danno coraggio, una carezza nei momenti di panico. Un punto fermo, davvero.

    Com’è continuata la storia? Ve lo racconto la prossima settimana!

    Quello che posso dirvi è che quella telefonata fu la prima di un’infinità di telefonate. Una valanga di messaggi. Di risate. Minuti preziosi su FaceTime, con un oceano di mezzo, ma che neanche si sentiva.

    New York in quell’occasione mi ha regalato un grande amico. E solo per questo mi sento fortunata. Non so se mi leggerà, ma ci tengo a dirgli anche qui GRAZIE!

    Can’t wait to hug you, Mic! Love you!

    A giovedì prossimo per il proseguo della mia storia,

    G.♥

    “Non ho vinto la Green Card!” è parte di un filone di post relativi alla mia storia a New York. Puoi trovare il primo episodio, dove tutto ha avuto inizio, qui. Un viaggio lungo tre anni, un sogno che si è realizzato con la vittoria della Green Card Lottery (ti spiego come partecipare alla lotteria qui) e un futuro tutto da scrivere. Ti aspetto sui miei canali social per scrivere assieme questa avventura: InstagramFacebookYouTube.

     

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